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THE KILOWATT HOUR Stephan Mathieu,David Sylvian, Christian Fennesz

Written by Senza categoria

HUMANI 2013 presenta l’evento dell’anno:
THE KILOWATT HOUR
Stephan MathieuDavid SylvianChristian Fennesz
21 settembre 2013
ore 21:00
Teatro Massimo
Via Caduta del Forte, 15
Pescara

Dopo la magia del pianoforte e le atmosfere oniriche regalate dall’incredibile performance offerta dal concerto del duo composto Ryuichi Sakamoto e Alva Noto, lo scorso al teatro Marrucino di Chieti, torna in Abruzzo, ad oltre vent’anni di distanza David Sylvian, musicista eccelso che con i suoi Japan, alla fine degli anni Settanta, diede il via al movimento New Romantic con il duro compito di proseguire il discorso di innovazione / rivoluzione sonora iniziato con il Punk che si opponeva fermamente alla Disco Music. Successivamente, se si esclude una breve reunion con i suoi ex compagni celata sotto il nome Rain Tree Crow, il cantante e compositore si focalizza su una carriera solista durante il quale sperimenta traiettorie sonore che incontrano il Jazz, la musica colta e l’Ambient senza trascurare la componente più Pop. Il gusto per la ricerca lo ha portato a confrontarsi anche con artisti del calibro di Robert Fripp, Ryuichi Sakamoto, Holger Czukay, Mark Isham, Jon Hassell, David Torn, Blonde Redhead, e molti altri. In occasione dell’evento pescarese Sylvian sarà affiancato da Stephen Mathieu, musicista eclettico ed in passato anche insegnante di Arte e Teoria Digitale all’Università di Arte e Design HBKSaar di Saarbrücken, con il quale ha anche pubblicato l’album Wandermüde e da  Christian Fennesz, mago dell’elettronica e già collaboratore di Jim O’Rourke (Sonic Youth) e Mike Patton (Faith No More, Mr. Bungle, Fantômas, Tomahawk e Peeping Tom). Un progetto esclusivo ed avventuroso, un viaggio sonoro di incredibile profondità nella cornice del Teatro Massimo di Pescara che mai, prima d’ora, si era spinto verso tali confini. Inutile sottolineare che si tratta del classico appuntamento dell’anno…ovviamente targato HUMANI, label cult della scena musicale abruzzese prodotta da Rea.Pro.Gi. srl e che, tra le tante ambizioni, vanta anche l’abbattimento dei “campanilismi” che da sempre insistono nell’Area Metropolitana (Chieti-Pescara) “perchè – come sottolinea Arturo Capone  (direttore artistico ed ideatore del progetto) – l’arte è un linguaggio universale che deve unire e non dividere”. L’evento èorganizzato con il Patrocinio della Regione Abruzzo, Provincia di Pescara e Comune di Pescara.

Acquisto tagliandi online:
http://www.ciaotickets.com/node/3934?mini=calendar%2F3934%2F2013-09

TIPOLOGIA POSTI:
POLTRONE
Poltrone I Settore da fila A a fila I € 70.00
Poltrone II Settore da fila J a fila U € 60.00
Poltrone III Settore da fila V a fila W1 € 50.00
PALCHI
Da P1 a P30 € 35.00
GALLERIA
Da fila 01 a fila 08 € 30.00

Da fila 09 a fila 11 € 20.00

Per informazioni, prenotazioni e prevendite i numeri da contattare sono:

339/8849631 – 392/9011934 – 335/7752562

Ufficio Stampa: Independent Identity di Marco Manzo – Marco Vittoria
Email: press@humani.eu

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Beach Fossils – Clash The Truth BOPS

Written by Novità

Ci sono dischi che si raccontano pezzo per pezzo. Si smontano, si analizzano, come un’autopsia, come al microscopio, atomo per atomo. Ce ne sono altri che invece sono un unico, grande viaggio. O un’atmosfera, una sola. Una fotografia a più dimensioni, da diversi angoli, ma della stessa cosa. Clash The Truth è fatto così. È onirico, sospeso, tenuto in volo dalla voce eterea e bagnata di Dustin Payseur, la mente dietro al progetto, un progetto nato DIY e casalingo e finito invece, con questo disco, in ben due studi newyorkesi (il primo è stato abbandonato, ad un certo punto, per colpa dell’uragano Sandy). Clash The Truth è fatto di melodie semplici, ritmi post-punk, bassi cordosi, chitarre che da acustiche diventano elettriche, morbide, poi acide, poi suadenti, ambienti riverberati e gonfi d’eco, come nuvole in fuga dentro la tua stanza. Melodie, ritmi, ambienti che sono una sola melodia, un solo ritmo, un solo ambiente, lungo quattordici tracce, circa mezz’ora. Poi, a scavare, si possono notare isole nella spuma (“Sleep Apnea”, la mia preferita, che non ha bisogno di spiegazioni; momenti drone e leggeri attimi strumentali, come “Modern Holyday”, “Brighter” e “Ascension”, a spezzare il tutto; brani leggermente più sostenuti – “Crashed Out”, “Burn You Down”, “Caustic Cross” pronti a mescolarsi con l’ossessività della title track, o con il sogno Pop-Noisedi “In Vertigo”, con Kazu Makino dai Blonde Redhead) ma a svelarli tutti vi toglieremmo il gusto di scoprirli da soli. Dalla Captured Tracksun altro esempio di post-qualcosa leggero, facile, intimo, di scuola Low. E oggi, col mal di testa che incombe e un’altra primavera alle porte, è tutto ciò che mi serve.

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